Para ver las fotos entrad a esta pagina.
Hola nuevamente a todos amigos y familia! Intentaré relatar mis percepciones de cada ciudad visitada y porque no, vivida frenéticamente, quiero ante todo deciros que ya he regresado a Barcelona y que este modo de hacer catarsis me ayudarà a poner las ideas en orden y los sentimientos en armonìa conmigo misma. Espero les sirva de algùn modo…
PUSHKAR:
Habia quedado en mi anterior relato en Pushkar, ciudad pequena de encantadores habitantes, tiene un lago que hace de la ciudad un lugar sagrado ya que de acuerdo con el Hinduismo es aqui donde se consagra Brahma. Cuando llegamos hemos caido en la trampa de los bramahanes falsos (estan todos apinados en los ghats, que son las escaleras que descienden al lago, y que son excelentes encantadores de turistas), no se como lo hicieron, solo puedo decirles que me encontrè a la orilla del Lago, sentada, con una pulsera roja en la muneca, con un Brahman enfrente recitando una puja (oracion) donde solo entendi: por tu padre, madre, 2 hermanos y una hermana…
Joderrrrrrrrrrrr!!!! El negocio terminò con 500 rupias… El cretino me pidiò por cada familiar… y lo peor es que me preguntò por los amigos … perdonad pero no hice la puja por vosotros!!!!!
De regreso al hotel comimos en un restaurante tibetano, a base de frutas y momo (especie de empanadas herbidas al vapor con verduras o quesos) por cierto delicioso! Y preguntamos en el hotel por los masajes… la mochila pesa muchooo… Contratamos un indio que hacìa masaje ayurvedico, justo lo que necesitaba!! (combinar masaje con hierbas aromàticas caseras y equilibrar mis chakras, como me ensenò la tìa nutella, ya que el Brahman me hizo enojar mucho).
Y creo que èsta parte fuè una de las mas interesantes del viaje: Vino el masajista a mi habitaciòn. Davide estaba un poquillo a la defensiva, ya que habiamos oido que los masajistas abusan un poco-demasiado en el momento pràctico del masaje en sì mismo… Davide queria presenciar el momento culmine pero mi masajista diplomaticamente lo mando al carajo (fuera de la habitaciòn).Despuès de 1 hora reloj de masaje desde mis cabellos hasta mis unas pèdicas, en ese momento de relajaciòn total… el tio me dice que me siente y lo mire.Estuvimos asi 15 minutos… donde me dijo que yo no bebia nada de agua, que tenia los chakras a la miseria y que no me preocupara por el tener cosas materiales.Inexplicablemente quedamos mirandonos e inicie repentinamente con un llanto desgarrador!! La idea que azoto mis pensamientos y me causo ese dolor fue el pensar que no hago lo que deseo la mayoria de las veces… tomar decisiones personales y que estas decisiones sean realmente personales y no basadas en necesidades o cohibiciones de los demas, ser libre de la mochila que cargo… esa con los libros “educacion y cultura”: sè educada, dì gracias, aprovecha la oportunidad, estudia si quieres ser alguien, no seas atropellada, que arrebatada, pensa antes de decir las cosas, se dice por favor… ese monton de cosas aprendidas y ejecutadas del mejor modo posible para ser como los demas quieren que uno sea… Todo eso en unos 15 minutos de llanto liberador y abrazo contenedor de mi amigo indio que repetia Tell me… tell me.
Al otro dia Davide realizo un paseo hasta un monte donde habia un templo con nuestros amigos alemanes y con Pappu (mencion especial a esta persona honrada y humilde con una dignidad y grandeza jamas vista).Pappu trabaja en el hotel y como le toco ser de una casta baja ( la de los campesinos) tiene que trabajar de sol a sol, cargar con las maletas de todos los turistas despiadados, y asear el hotel.Duerme en el ultimo piso del Hotel en un catre. Su familia vive a una media hora de Pushkar. No la ve desde hace 4 meses.
Yo me quede en el hotel a descansar y leer. De pronto de repente sin aviso previo, ni siquiera una nube en el cielo…LLuvia torrencial que en India significa Monzon… Davide no llegaba … me asuste mucho pensando en aluviones y cosas varias… hasta que siento su voz, empapados todos de pies a cabezas… solo para explicar lo vivido poe el estan las fotos que hablan por si solas…
Nos tenemos que ir de Pushkar, ya hace 3 dias que pernotamos aqui en este paraiso de thalis, lassis, chai y de buenos amigos. Decidimos cambiar el destino para seguir con nuestros muy buenos amigos alemanes Billi y Joshua hacia Jodphur… Increible … esto es India …
—
Per vedere le foto utilizzate questa pagina.
Ciao ancora a tutti sia famiglia che amici!!!! Cercherò di esprimere le mie percezioni di ogni città visitata e di qualche modo anche vissuta, voglio anzitutto dirvi che già siamo ritornati a la tranquillità di Barcelona e che questo sarà il modo migliore di fare catarsi e mettere le idee in ordine e i sentimenti in armonia con me stessa. Mi auguro possa essere utile anche a voi per capire …
PUSHKAR:
Col altro racconto mi ero fermata a Pushkar: cittadina piccola d’ incantevoli persone. C’è un lago che fa della città un posto sacro (seccondo l’hinduismo è qui dove si è consacrata Brahma). Appena arrivati siamo caduti nella truffa dei falsi bramini (Sono tutti concentrati nel ghats, loro sono bravi a incantare ai turisti con le parole), non so come ci siano riusciti, soltanto posso dirvi che mi sono trovata sulla riva del laghetto, seduta, con una specie di braccialetto rosso attaccato al polso, e di fronte un Bramino che recitava una puja( preghiera) nella quale solo ho capito: for your father,your mother,your two brothers and only one sister… cazzo!!!!!! La faccenda va finire con Gime che paga 500 rupie… Il furbo mi ha chiesto 100 rp per ogni famigliare…e il peggio c’è stato quando ha tenuto il coraggio di chiedermi per gli amici!!!! Scusate ma non ho fatto puja per voi!!! Saprete perdonarmi??
Al ritorno verso l’ hotel abbiamo mangiato in un ristorante tibetano, buonissimo!! Abbiamo chiesto nel hotel per i massaggi… ragazzi lo zaino pesa troppo! Abbiamo scelto un indiano che faceva massaggi ajuervedico: proprio quello di cui avevo bisogno ( abbiamo abbinato: massaggio con delle erbe aromatiche fatte a casa, equilibrare i nostri chakras, proprio come ci ha insegnato zia Laura… tutto quanto necessitavamo per toglierci quel sapore amaro del bramino truffatore).Credo sia stata questa una delle parti più interessante del viaggio: Il tizio è venuto alla mia stanza. Davide girava intorno alla camera gia che avevamo ascoltato che i massaggisti abusano un po-troppo nel momento pratico del massaggio in se stesso…Davide voleva essere presente in questo momento culmine ma purtroppo non è riuscito ( il tizio diplomaticamente e con stile li ha detto di andarsene fuori delle palle ossia fuori dalla stanza ). Dopo 1 ora di massaggio dai cappelli perfino le unghie dei piedi, in quel attimo dove quasi arrivo al nirvana budista, il tizio mi chiede di sedermi e guardarlo. Cosi senza dirmi piu nulla siamo stati almeno 15 minuti… poi mi ha detto che io non bevevo acqua, che i miei chakra erano in agonia e che non mi preoccupassi per avere delle cose materiali. Non so cosa sia successo …ancora silenzio… e incomincio con un pianto ininterrotto, a singhiozzo !!! L’idea che ha colpito i miei pensieri, e che, credo abbia causato quello strano dolore, e stata la percezione del fatto che quasi mai faccio quello che desidero … il fatto di prendere decisioni personali e che queste decisioni siano veramente personali e non basate sulle necessità altrui oppure essere condizionata dagli altri, essere libera dallo zaino che porto …questo zaino con i libri di “educazione e cultura”: Devi essere educata, devi dire grazie, cogli le opportunità, studia se vuoi arrivare da qualche parte, non essere impulsiva, pensa prima di sentire, pensa prima di parlare, devi dire per piacere… questo munchio di cose imparate ed eseguite nella miglior forma possibile per essere alla fine tutto quanto gli altri vogliono che io sia… tutto questo in 15 minuti di pianto liberatorio e abbraccio contenitore del mio amico indiano che ripeteva Tell me… Gimena … tell me.
Il giorno dopo Davide va a fare una passeggiata fino al tempio che c’è sulla colina con i nostri amici tedeschi e anche Pappu (una menzione speciale a questa persona onorata , umile e ricca di dignità mai vista).Pappu lavora nel hotel e siccome è nato nella casta dei servi e contadini deve lavorare tutto il giorno, caricare le valigie dei turisti ( per questa ragione ha la gobba) e pulire l’hotel. Dorme nel ultimo piano del hotel sulla panchina. La sua famiglia abita a mezzora di Pushkar. No la vede da 4 mesi.
Io sono rimasta in hotel per riposarmi un po’ e leggere. Al improvviso e senza una nuvola premonitrice inizia pioggia torrenziale ossia Monzon… Davide non arrivava… mi sono spaventata pensando in alluvioni e cose varie… fino che ho sentito la loro voce , erano bagnati zuppi …dovete soltanto vedere le foto che parlano da sole…
Ce ne dobbiamo andare da Pushkar , e da 3 giorni che siamo qui in questo paradiso di thalis, lassis, chai e buoni amici. Abbiamo deciso di cambiare destinazione per continuare il percorso con i nostri amici tedeschi Billi e Joshua fino Jodphur… incredibile… questa è l’India.



Lascia un commento