L’India e’ tutto ed il contrario di tutto. Fatico a trovare le parole per poter esprimere quello che questi primi due giorni ci hanno regalato. E’ tutto cosi immensamense diverso qui, nella societa’, nelle persone, nelle citta’, nell’atmosfera. Quando ieri mattina siamo usciti per strada in pieno giorno ( dopo essere arrivati in albergo di notte 2AM), l’unico pensiero che mi accompagnava mentre camminavamo per uno dei quartieri meno raccomandbili di Delhi, era che mi trovavo in un videogame. Non c’era altra spiegazione. Quello che vedevo non era reale e, soprattutto, la mia testa faticava a credere che tutto fosse realta’ al punto da dover ricorrere all’immaginazione. Era come se mi trovassi in un videogioco. Era come se stessi camminando col mio zaino e di fronte a me proiettassero, su di un telone, le immagini della strada in cui mi trovavo. 2 realta’ che solo apparentemente si sfioravano, perche’ una era virtuale. A trattti, ancora oggi, ho la sensazione di vivere in un film. Devo realmente ammettere che mi e’ difficile accettare, almeno cosi’ rapidamente, e credere che quello che vedo ( la poverta’ e la miseria, la gente che pulisce i pavimenti usando uno straccio con la mano o scopando con una fascina di legna accando a televisori al plasma, la gente che sputa ovunque, le mucche che camminano per strada, i poveri che vivono in capanne fatte di teli sui marciapiedi, il caos totale di Delhi, la moltitudine di Delhi e mille altre cose) sia vero. Sembra un sistema sull’orlo del collasso, apparentemente privo di regole ma dove tutto alla fine funziona.
Ora siamo a Pushkar, dove staremo 3 gg. Abbiamo finalmente fatto una doccia e ci siamo cambiati dopo 3 gg e l’umidita’ di Delhi che, anch’essa come tutto il resto, rasenta l’incredibile! Ora Gime si sta bevendo un the ( chai) mentre legge un libro su un dondolo, nel fantastico albergo che ci siamo scelti. Qui, luinica moneta di scambio perche’ gli inservienti facciano qualcosa, e’ il sorriso, te lo chiedono esplicitamente! In soli 2 gg abbiamo conosciuto e viaggiato con almeno 8 persone differenti, una coppia tedesca Joshua e Billy, uno spagnolo Josi, una giapponese ed una coreana, due israeliani ed un giovane indiano ha viaggiato con noi in treno e che si e’ presentato dicendoci che come indiano, aveva il dovere di farci compagnia e darci il benvenuto nella sua terra e che noi eravamo suoi ospiti. Ci sarebbero ancora mille cose da raccontare ma lascio parlare le foto!
Namaste!
Namaste a todos!
Al final hemos llegado a Pushkar en un fantastico hotel colonial donde hemos podido ducharnos y cambiarnos despues de 2 dias i medio de viaje. Amanecer en Delhi no ha sido nada facil. Es que todo es tan diferente, que nuestros parametros occidentales no nos permiten, de una, entender esta realidad. Todavia tengo la sensacion de estar viviendo en un video juego o en una peli, en general en una realidad que no es ficcion. Creo que a mi cabeza le cueste todavia asumir que pueda existir una realidad tan diferente a la nuestra, tan detenida en el tiempo, tan extrema en sus manifestacciones, tan arraigada a sus traicciones ancestrales que hacen que el hombre segua actuando de forma ancestral ( tipo lavar el piso con un trapo en cuclilla y usando la mano!). Hay tanto por escribir. Ahora la Flaquita esta’ tirada en una amaca leyendose un libro y tomandose un chai, un the con leche caliente y muy dulce, disfrutando de este lugar tan amable y encantador, donde los encargados del hotel en cambio de cualquier pregunta y ayuda de exigen una sonrisa como forma de pago!!
Que disfruten las fotos.
Namaste!

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